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LUMEN — Studio di design & direzione artistica

Studio di design & direzione artistica

Sito di uno studio di direzione artistica: sei lavori presentati come indice anziché come griglia, il metodo prima dei servizi e nessuna immagine ritagliata.

2026-05
  • Design UI/UX
  • Direzione artistica web
  • Sviluppo frontend
  • Motion design
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Anteprima di LUMEN — Studio di design & direzione artistica
  1. 01

    Sei lavori in indice, l'immagine si rivela al passaggio sul titolo

  2. 02

    Il metodo di lavoro presentato prima dei servizi

  3. 03

    Nessuna immagine ritagliata: ogni visual mantenuto nella sua proporzione originale

Il brief

Uno studio di direzione artistica che vende il proprio occhio. Su questo terreno il sito non è un supporto di vendita: è il primo pezzo del portfolio. Se è banale, annulla il discorso.

Lo studio rivendica quattro ambiti — identità, direzione artistica, motion e suono, web interattivo — e sei lavori. Il rischio era accatastare tutto.

I vincoli

  • Il sito viene giudicato prima dei progetti. Una goffaggine d'impaginazione e chi visita non apre più nulla.
  • Sei lavori, quattro discipline: abbastanza per saturare una home page.
  • Nessuna immagine deve essere ritagliata: per un direttore artistico, un'inquadratura rovinata è un errore professionale.

Le decisioni

Un indice, non una galleria.

I sei lavori sono un elenco, non una griglia di miniature. Il titolo porta, l'immagine si rivela al passaggio del cursore. Chi visita percorre prima dei nomi — Halo, Terrain Vague, Onde, Sédiment, Cinabre, Veine — e sceglie. Una griglia di sei immagini impone sei decisioni simultanee; un elenco ne impone una alla volta.

L'approccio prima dei servizi.

La pagina dice come lavora lo studio prima di dire che cosa vende. In una prestazione creativa il metodo è il prodotto: chi compra un'identità compra soprattutto un modo di decidere. Le quattro discipline arrivano dopo, come conseguenze.

Il vincolo presentato come materiale.

Il discorso dello studio sostiene che è il vincolo a fare il lavoro, e il sito lo mette in scena: una sola famiglia tipografica, nessun colore d'accento fuori dai visual, un'unica larghezza di colonna. Il sito dimostra la tesi che enuncia.

Il risultato

Una home page che sta in quattro movimenti — payoff, lavori, approccio, servizi — e sei casi studio raggiungibili con un gesto. Nessuna immagine ritagliata: ogni visual è servito nella sua proporzione originale.

Cosa rifarei diversamente

Il passaggio del cursore porta tutta la scoperta dei progetti. Su mobile non esiste: lì l'indice diventa un elenco di titoli senza immagini. Progetterei prima la versione touch, con una tavola visibile per progetto, e terrei l'hover come raffinatezza da desktop.

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